Apple Music: la sfida a Deezer e Spotify

Il nuovo aggiornamento del sistema operativo iOS ha portato con sé una grande novità: si tratta di Apple Music, la nuova applicazione dedicata allo streaming musicali da pochi giorni disponibili…

Il nuovo aggiornamento del sistema operativo iOS ha portato con sé una grande novità: si tratta di Apple Music, la nuova applicazione dedicata allo streaming musicali da pochi giorni disponibili su iPhone e iPad. L’intento di Apple è chiaro ovvero indurre i propri utenti ad utilizzare un servizio proprietario invece dei ben più noti Deezer e Spotify che hanno aperto la strada di questa tipologia.

Come funziona Apple Music

Chi ha già scaricato e installato iOS 8.4 sul proprio dispositivo ha trovato la nuova funzionalità Apple Music. Gli utenti che vorranno provare il servizio avranno la possibilità di usufruire di un periodo di prova di tre mesi gratuiti, sicuramente abbastanza per capire le potenzialità dell’applicazione. Apple Music possiede un catalogo di circa 30 milioni di canzoni da poter utilizzare senza acquistare nessun prodotto. Interessante anche la funzionalità radio che è stata introdotta da Apple con il nome di Beats1.

L’utente potrà ascoltare tutti i brani presenti nel catalogo. Il funzionamento è lo stesso di concorrenti quali Deezer e Spotify. Al termine del periodo di prova ci sono due possibilità: un abbonamento singolo da 9.99 euro mensili oppure un abbonamento familiare. Con 14.99 euro al mese potranno essere associato fino a sei Apple ID al proprio servizio.

La risposta degli utenti

Il servizio è stato lanciato da troppo poco tempo per dare già da ora un giudizio sulle sue funzionalità. Sicuramente non rappresenta una grande novità per cui utilizzava già questo tipo di applicazione ma permetterà a tutti di puntare ad ulteriori sviluppi. La concorrenza infatti porterà anche Spotify, considerato leader nel settore, a puntare ad un netto miglioramento dei propri servizi.

Molto dipenderà anche dagli artisti: alcuni hanno deciso di togliere i propri brani da tutti i servizi di streaming musicali. Si potrebbe creare una vera e propria lotta interna per creare il catalogo più appetibile per il pubblico. L’idea è quella di rendere lo streaming musicale la prima forma di fruizione di contenuti musicali per il pubblico.